CHAMPDEPRAZ
Direzione Ente Parco Naturale Mont Avic
Tel. 0125 960643

CHAMPDEPRAZ
Centro Visitatori
Loc. Covarey
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CHAMPORCHER
Ufficio Informazioni
Tel 0125 37134


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Il Parco del Mont Avic, primo parco naturale valdostano, è stato istituito nell'ottobre 1989 al fine di conservare le risorse naturali presenti nella medio-alta valle del Torrente Chalamy (comune di Champdepraz).
L'area oggetto di tutela è caratterizzata da aspetti paesaggistici estremamente suggestivi e da ambienti modificati in misura del tutto marginale dall'attività dell'uomo; l'accidentata orografia ha infatti limitato da sempre le tradizionali attività agro pastorali e, più di recente, ha impedito lo sviluppo del turismo di massa sia estivo, sia invernale.
Nella Val Chalamy sono presenti oltre 30 specchi d'acqua e numerose torbiere ospitanti una flora relitta estremamente interessante.
Oltre un terzo dell'area protetta è ricoperto da vaste foreste di pino uncinato, pino silvestre, larice e faggio. I boschi del Parco, pesantemente depauperati in passato per far fronte alle esigenze dell'attività mineraria, hanno recuperato in buona parte le caratteristiche originali e offrono al visitatore uno spettacolo di rara bellezza.
Altri aspetti naturali interessanti e vari arricchiscono l'area protetta: peculiari formazioni geologiche; endemismi floristici alpini e associazioni vegetali legate al substrato delle pietre verdi; decine di specchi d'acqua, di acquitrini e torbiere che non hanno eguali per numero ed estensione in Valle d'Aosta; una fauna rappresentata da tutti i più noti animali a diffusione alpina presenti nella regione.
La flora e la vegetazione del Parco sono profondamente influenzate dalla presenza di un gran numero di zone umide, nonché di abbondanti affioramenti di serpentiniti, rocce che danno origine a suoli poveri e poco profondi.
L'area protetta è caratterizzata da paesaggi vegetali insoliti a livello regionale, fra i quali spicca la più vasta foresta di pino 6uncinato presente in Valle d'Aosta; questa conifera, poco diffusa sulle Alpi italiane, è perfettamente adattata alla presenza dei suoli poveri originati dalle serpentiniti e riesce a crescere anche ai margini delle torbiere.
Ulteriore elemento di interesse è dato dalla posizione geografica della Val Chalamy, posta ai margini del settore tendenzialmente arido della media Valle d'Aosta ed in parte influenzata dal clima più umido della bassa valle; passando dal versante con esposizione nord a quello solatio, questo contrasto è evidenziato dalla progressiva sostituzione del faggio da parte del pino silvestre, essenza meglio adattata a condizioni di aridità ambientale.

Il Parco si amplia ;
Su richiesta dell'Amministrazione comunale di Champorcher, la Regione Autonoma Valle d'Aosta nel maggio 2003 ha approvato l'inclusione nell'area protetta dell'alto vallone di Dondena, portando a complessivi 5747 ettari la superficie del Parco.
I nuovi confini percorrono la cresta spartiacque dal Mont Glacier al colle Fenêtre de Champorcher, proseguono sino alla Rosa dei Banchi lungo i limiti del Parco Nazionale Gran Paradiso, scendono passando sul Mont Rascias sino a Dondena, costeggiano a monte la strada comunale sino a Les Corts e risalgono infine alla Cima Piana.
L'Ente Parco ha attivato anche sulla rete sentieristica di Champorcher il proprio servizio informazioni e produrrà entro la fine del 2003 materiale informativo riguardante il vallone di Dondena.


L'accesso principale al Parco è dal comune di Champdepraz.
Il comune è raggiungibile dall'autostrada A5 Torino - Aosta uscendo al casello di Verrès. Dal casello ci si immette sulla statale n° 26 in direzione Aosta; si prosegue per circa due chilometri per deviare a sinistra e, superata la Dora Baltea, raggiungere Fraz.Fabbrica, primo centro abitato di Champdepraz. Sul lato destro della strada regionale n° 6 si incontrano prima il Punto informativo e quindi la Sede amministrativa dell'Ente Parco.
Si prosegue poi sino al capoluogo di Champdepraz, sede del Comune, della Biblioteca comunale e del Museo comunale.
La strada risale quindi con ripidi tornanti il versante della montagna per poi entrare nel vallone del torrente Chalamy e terminare, in corrispondenza del villaggio di Veulla, 10 km a monte della Fraz.Fabbrica.
La parte superiore del Parco è anche raggiungibile dal Comune di Champorcher tramite il Col du Lac Blanc.

Si organizzano escursioni guidate.
Per calendario, prenotazioni ed informazioni contattare:

Cooperativa Habitat
Via Aubert 48 AOSTA
Tel 0165.363851 (da lunedì a venerdì ore 9/12)
Roberto: 335.8118731 – Daniela 329.9042298.

Associazione ''La Genziana''
Loc.Torille - Verres
Tel 340 9175734

Oppure consultare questo sito nella sezione eventi.

 

Fiori al Lago Bianco


Lago Bianco


Lago Medzove


Piccolo specchio nel Parco